
20 LUGLIO 2010. Nei giorni scorsi è ritornata in Italia, con un volo militare, la piccola
Nazifa Noor Ahmad, la bambina di nove anni, nata nel villaggio di
Cha Bol Bol a circa 80 Km da Herat, che da due anni è seguita dal
Provincial Reconstruction Team italiano (PRT) e curata dal
Policlinico “S. Orsola-Malpighi” di Bologna per una grave malattia. Il suo ritorno in Italia si è reso necessario per essere sottoposta ad una serie di esami previsti dal protocollo sanitario che sta seguendo. Tutto iniziò una mattina di luglio del 2008, quando la piccola fu portata dai genitori a
Camp Vianini, sede del PRT di Herat, per farla visitare dai medici militari, che ogni giorno forniscono assistenza medica alla popolazione della città. I medici sospettarono immediatamente qualcosa di molto grave, e nell’impossibilità di fornirle cure adeguate nel Paese, i militari del PRT, in collaborazione con i rappresentanti della
Cooperazione per lo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, organizzarono il suo trasferimento d’urgenza in Italia, mentre la direzione sanitaria del Policlinico “S. Orsola-Malpighi” di Bologna diede la propria disponibilità al suo ricovero, per iniziare fin da subito le cure del caso. Dopo 19 mesi di permanenza a Bologna, e lunghe cure, la piccola Nazifa quasi completamente guarita è rientrata in Afghanistan lo scorso marzo. L’infermeria del PRT ha continuato a seguirla periodicamente, con controlli sanitari ogni 15 giorni, fino allo scorso venerdì quando è ripartita per l’italia, accompagnata dal padre.