
23Â GIUGNOÂ Â 2010. Il
Mangusta supera le 4000 ore di volo nei cieli dell’
Afghanistan e riceve una livrea speciale per l’occasione, festeggiata all’aeroporto di Herat dal
Colonnello Paolo Riccò e da tutti i militari dell’
Aviation Battalion inquadrati nella Task-Force "Fenice", che oltre agli A 129C raggruppa anche i CH47 e gli AB412 dell'Aviazione dell'Esercito.
Queste le cifre che raccontano il Mangusta in azione nei cieli dell’Afghanistan dalla primavera del 2007 a oggi, in condizioni ambientali e climatiche molto severe per equipaggi e macchine: 3363 sortite di volo effettuate in più di 1336 missioni operative distinte, 40000 ore di lavoro/uomo di manutenzione.
L’
A129 C ha dato prova in questi tre anni di grande versatilità e di straordinarie capacità d’impiego in ambiente sia diurno che notturno, grazie a una manovrabilità fuori dal comune, una velocità massima di 156 nodi e una tecnologia che gli permette di sfruttare apparati di visione standard e all’infrarosso, entrambi collegati a un video registratore. Il
Mangusta è dotato di un cannone da 20 mm a tre canne rotanti estremamente preciso e asservibile dal casco del pilota, di missili filoguidati aria-terra TOW e di razzi da 70 e 81 mm. In tutte le missioni di scorta, esplorazione, supporto di fuoco e ricognizione nella valle del
Morghab, a Bala Baluk e Farah, i Mangusta hanno permesso un incremento notevole della libertà di movimento delle forze alleate impegnate nella ricostruzione e stabilizzazione dell’Afghanistan
(fonte: Contingente Italiano in Afghanistan)