
La
Consap pur ritenendo condivisibile l'appello del
Capo dello Stato ad affrontare con senso di responsabilità la delicata situazione economica attraversata dal Paese, ritiene la manovra finanziaria eccessivamente penalizzante per il personale delle forze di Polizia. Non riconosce, infatti, l'impegno ed il sacrificio quotidiano che essi hanno mostrato in questi anni con una lotta serrata alla criminalità che ha portato ad un calo degli indici di delittuosità ed ha assicurato allo Stato diversi miliardi sottratti alla criminalità organizzata. Si bloccano i contratti (dall'anno 2010 in poi percepiremo soltanto le vacanze contrattuali), si cancella l'atteso riordino delle carriere per il riallineamento funzionale rispetto al pubblico impiego, si congelano le indennità legate alla contrattazione di secondo livello, si annullano le progressioni di carriera eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 che avranno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici e s'introduce un diverso sistema di calcolo della liquidazione con effetti penalizzanti per il personale. Una manovra, dunque, estremamente negativa per il comparto sicurezza ed assolutamente inaccettabile. Alla faccia delle rassicuranti parole spese dal
Ministro Maroni in Parlamento dove con toni trionfalistici ha assicurato che il provvedimento varato dal governo ha escluso il comparto sicurezza dal congelamento del rinnovo dei contratti pubblici in ragione della sua specificità. Maroni, in buona sostanza, ha solo garantito l'esclusione dai tagli per il contratto 2008/2009 che per esclusiva responsabilità del cartello dei sindacati di polizia (
siulp, sap, silp cgil, siap-anfp, ugl e coisp) non abbiamo chiuso diversi mesi fa e che nessuno può e deve toccarci.
La specificità riconosciutaci è solo aria fritta buona per gli allocchi che continuano a rivendicarne l'esclusiva paternità. I poliziotti sono pronti a combattere seriamente gli sprechi, ma sono stanchi di essere umiliati da promesse non mantenute. Il Governo, anziché tagliare gli stipendi dei poliziotti (
che sono i peggio pagati l'Europa) dovrebbero tagliare seriamente lo stipendio di ministri, parlamentari, consiglieri regionali, provinciali, comunali, assessori, membri di cda di società pubbliche e
affini. Invece con questa manovra si limita a pochi e non generalizzati tagli. La finalità sbagliata è quella di colpire sempre e comunque i più umili e indifesi servitori dello Stato a cui è precluso finanche il più elementare diritto di sciopero. I poliziotti i sacrifici li stanno facendo da tempo grazie ai tagli di circa un miliardo di euro nel triennio che hanno determinato gravi carenze in tutti gli uffici di polizia. Spesso i poliziotti, con grandi sacrifici personali, anticipano di tasca propria i soldi necessari per le missioni e le indagini. La Consap, diversamente da altre organizzazioni che ringraziano il governo e il ministro per aver rispettato non meglio precisati programmi, non è più disposta a subire questo stato di cose e dichiara immediatamente lo stato di mobilitazione della categoria. Il primo appuntamento è già fissato per il 10 giugno 2010 a Varese, a casa del Ministro Maroni, il quale anziché continuare a spappolarci il fegato con le solite menate sul federalismo e minchiate del genere, se non è in grado di difendere i poliziotti, rimetta immediatamente l'incarico. Se non altro le casse dello Stato potranno registrare una sensibile diminuzione delle spese.
(fonte: www.militariassodipro.org
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