
05 08 201I. Rientreranno oggi i tecnici dell’Istituto Geografico Militare (IGM) di Firenze che hanno operato, per un mese circa, sul confine italo-austriaco, effettuando la manutenzione dei cippi/termini che definiscono sul terreno il confine di Stato.
Inoltre, hanno svolto misure GPS finalizzate al calcolo della posizione dei “termini” stessi, in un sistema di riferimento internazionale concordato con la Nazione limitrofa. Il personale dell’IGM, coadiuvato da quattro militari specializzati per l’alta montagna del 6° Reggimento alpini di Brunico, due finanzieri del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Brunico e due tecnici dell’Istituto austriaco, ha lavorato ad altitudini comprese tra 2500 e 3000 metri utilizzando anche un elicottero del 4° Reggimento AVES di Bolzano.
Le operazioni fanno parte del progetto di digitalizzazione di tutta la linea di frontiera, con l’obiettivo di ottenere una serie di punti, corredati di coordinate, che, nel loro insieme, definiscono il tracciato della “linea di confine” in modo univoco e concordato con le Nazioni adiacenti. Inoltre, a seguito di recenti accordi con l’Austria e la Svizzera, concernenti l’introduzione del concetto di “confine mobile sulla displuviale”, sono in atto anche le campagne di misurazione per determinare le linee di displuvio dei ghiacciai, che nel tempo hanno subito spostamenti anche di 150 metri.