
05 NOVEMBRE 2010. E’ iniziata il 3 novembre, per fronteggiare l’emergenza idrogeologica del Veneto, in risposta alla richiesta delle Prefettura di Treviso, Padova, Vicenza e Verona, un’operazione di soccorso che ha visto impegnati oltre quattrocento militari con un centinaio di veicoli provenienti dai reparti dislocati nel centro nord Italia .
I militari, suddivisi in due Task Force che hanno agito nelle aree maggiormente colpite, concorrendo, alla messa in sicurezza delle zone interessate dall’esondazione dei fiumi Frassine e Livenza e dei torrenti Tramigna e Alpone .
Particolarmente efficace è stato l’impiego di due velivoli dell’Aviazione dell’Esercito (1 AB 205 e 1 CH 47c), che hanno consentito il consolidamento degli argini del Frassine nel comune di Saletta di Montagnana (PD), posizionando 29 blocchi di cemento tipo “new jersey”.
L’impiego dei reparti a terra si è esplicato nella posa di sacchetti a terra, ripristino di locali con l’ausilio di motopompe, sgombero di civili grazie ad una flottiglia di natanti diversi e tre veicoli d’assalto anfibio del reggimento Lagunari “Serenissima”, oltre ad attività anti sciacallaggio.
Si tratta di attività svolte da personale specializzato che ha messo a disposizione della comunità locale le proprie capacità in materia di ripristino di opere idrauliche e tecniche di consolidamento degli argini, confermando una volta di più che l’Esercito è una risorsa per il Paese, sul territorio nazionale come nei teatri operativi.
(fonte: Stato Maggiore Esercito)