Venerdì 9 Luglio si è conclusa l’esercitazione 'Distant Frontier', addestramento durante il quale l’A.M. ha utilizzato il cacciabombardiere appartenente al 6° e 50° Stormo13/07/2010 - Venerdì 9 Luglio si è conclusa l’esercitazione '
Distant Frontier', addestramento durante il quale l’
Aeronautica Militare ha utilizzato sul cacciabombardiere
Tornado il sistema LINK 16 con gli altri assetti aerei stranieri ed ha affinato le tattiche e l’impiego dei velivoli in versione
IDS (Interdiction Strike) ed
ECR (Electronic Combat Reconnaissance) al fine di evadere minacce del tipo
SAM (Surface to Air Missiles) poste a protezione degli obiettivi dalle ‘forze nemiche’.
I velivoli
Tornado appartenevano al
6° Stormo di Ghedi (Brescia) ed al 50° Stormo di Piacenza. Circa 150 le missioni per un totale di oltre 200 ore di volo effettuate. Tra le varie attività addestrative che

i velivoli hanno effettuato all’interno del poligono
PARC (Pacific Alaskan Range Complex), vi sono stati anche gli sganci di armamento di precisione inerte come le
GBU 16 e le
GBU 24, incluse le funzioni di ‘Buddy lasing’, mediante il “designatore laserâ€. I Tornado hanno anche effettuato sganci con armamenti non di precisione come
MK 82 e MK 83, nonché attività di addestramento alla bassissima quota operativa e
Guerra Elettronica. Nell’esercitazione i velivoliÂ
‘Aggressor’, costituiti dai caccia
F-16C+ del 18th Squadron di Eielson con il supporto dei piloti e dei mezzi del
Gruppo di Nellis (Nevada), hanno simulato le tattiche nemiche più avanzate e quindi più impegnative da contrastare.
Autore: SMA Ufficio Publica Informazione - Cap. Filippo Conti