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I Predator italiani in LIBIA
I Predator italiani in LIBIA26 08 2011. Dal 10 agosto 2011, giorno della prima missione sulla Libia, i velivoli a pilotaggio remoto Predator B dell’Aeronautica Militare, in dotazione al 32° Stormo di Amendola (FG), sono impiegati dalla NATO in attività di ricognizione e sorveglianza nell’ambito della missione Unified Protector. Il Predator B è, in ordine di tempo, l’ultimo assetto dell’Aeronautica Militare messo a disposizione dal Governo italiano all’Alleanza Atlantica per concorrere al raggiungimento di uno dei principali obiettivi operativi fissati sulla base delle risoluzioni ONU, ovvero l’istituzione ed il mantenimento di una ‘no fly zone’ per la protezione della popolazione libica.
Le immagini contenute nei video allegati – riprese in questi ultimi giorni da un Predator B in volo su Tripoli – testimoniano in modo particolare l’efficacia di tali velivoli a pilotaggio remoto, assetti già utilizzati in passato in Iraq ed attualmente impiegati in Afghanistan a supporto dei contingenti nazionali, che grazie alle capacità di persistenza sugli obiettivi, e di acquisizione ed invio in tempo reale di immagini ad altissima risoluzione ai centri di comando e controllo sul terreno, costituiscono una capacità di fondamentale importanza per il successo delle operazioni. Nei due spezzoni, in cui sono stati oscurati i dati sensibili a livello operativo, è possibile vedere un’imbarcazione civile in procinto di attraccare al porto di Tripoli ed un pick-up in movimento di notte in una strada cittadina mentre apre il fuoco con la propria mitragliatrice, immagine realizzata grazie al sensore infrarosso (IR) di cui è dotato il velivolo.
Il Predator è un sistema teleguidato, prodotto dalla General Atomics, che include una stazione di controllo a terra (Ground Control Station), una vera e propria cabina di pilotaggio all’interno della quale piloti e specialisti guidano il velivolo da remoto, anche a distanze molto elevate, come nel caso attuale in cui le missioni vengono gestite direttamente dalla base di Amendola. L’Aeronautica Militare ha attualmente in dotazione Predator del tipo A plus e del tipo B, questi ultimi di recente acquisizione e caratterizzati, sostanzialmente, da caratteristiche migliori in termini di persistenza in volo, velocità e quota operativa. Entrambe le versioni possono essere dotate di armamento. I sistemi di cui dispone l’Aeronautica Militare non sono armati.
Autore: SMA Ufficio Pubblica Informazione - Roma - Cap. Stefano Testa
(Aeronautica)
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