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L’AM nell’operazione 'Unified Protector'
L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'L’AM nell’operazione 'Unified Protector'18 APRILE 2011. Dal 30 Marzo, con il passaggio delle operazioni alla NATO, 4 Eurofighter e 4 Tornado italiani sono stati trasferiti sotto il Comando Alleato
L’Aeronautica Militare partecipa all’Operazione 'Unified Protector' in Libia, condotta dalla NATO in accordo alle risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’Operazione si prefigge di proteggere la popolazione libica da azioni ostili attraverso l’embargo navale e l’implementazione della ‘No-Fly Zone Plus’, che ingloba la precedente area di interdizione al volo.
Prima del passaggio del comando delle operazioni militari sotto la NATO, l’Aeronautica Militare aveva assicurato il proprio contributo alla 'Coalizione dei Volenterosi' nell’ambito dell’operazione 'Odyssey Dawn', sempre in attuazione delle risoluzioni ONU.
Assetti aerei coinvolti
Sin dall’inizio delle operazioni in Libia, l’Aeronautica Militare ha messo a disposizione otto caccia per le azioni finalizzate all’istituzione e al mantenimento di una 'No-Fly Zone' sul territorio libico, tutti schierati sulla base aerea di Trapani Birgi.
Sono attualmente impiegati nell’Operazione “Unified Protector” 4 caccia Eurofighter con compiti di pattugliamento e difesa aerea (CAP – Combat Air Patrol) e 4 Tornado con compiti di guerra elettronica e ricognizione (EW - Electronic Warfare/ISR - Intelligence Surveillance Reconnaissance), capacità assicurate con le versioni Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) e Tornado IDS (Interdiction Strike).
I caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto, che hanno sostituito i quattro F-16 del 37° Stormo di Trapani impiegati nell’Operazione 'Odyssey Dawn', vengono utilizzati nell’ambito di operazioni aeree complesse (COMAO – Combined Air Operations) per garantire la difesa dei velivoli “amici” contro eventuali aerei ostili e così mantenere la superiorità aerea necessaria per portare a termine con successo la missione assegnata, ovvero il rispetto della ‘No-Fly zone’. Da giovedì 7 aprile anche il 36° Stormo di Gioia del Colle con i velivoli Eurofighter fornisce il proprio diretto contributo alle operazioni rischierando uomini e mezzi sull’aeroporto di Trapani.
I caccia Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) del 50° Stormo di Piacenza, sono impiegati per missioni di ‘neutralizzazione’ delle difese aeree nemiche (SEAD - Suppression of Enemy Air Defense). Tale velivolo, grazie alle sofisticate apparecchiature di bordo, è in grado di rilevare le emissioni dei sistemi radar attivi delle difese anti-aeree nemiche, localizzarle con assoluta precisione e, se necessario, neutralizzarle attraverso l’impiego dell’armamento in dotazione al velivolo, ovvero missili aria-superficie AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile). Tale capacità operativa – nella quale l’Aeronautica Militare è tra le forze aeree maggiormente specializzate in campo internazionale - costringe di fatto le forze nemiche a tenere spenti i propri radar per evitare che vengano individuati e colpiti, e costituisce pertanto un’attività fondamentale per garantire la sicurezza delle missioni svolte da altre tipologie di velivoli.
I caccia Tornado IDS (Interdiction/Strike) del 6° Stormo di Ghedi (Brescia) vengono impiegati per attività di ricognizione, svolta mediante l’utilizzo di un Pod fotografico 'Reccelite' in grado di acquisire immagini ad altissima risoluzione da rendere immediatamente disponibili ai Comandi Alleati. Inoltre, per garantire il regolare svolgimento delle missioni degli otto caccia messi a disposizione della NATO, l’Aeronautica Militare continua ad impiegare velivoli KC-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, e gli stessi Tornado IDS, per funzioni di rifornimento in volo (Air-to-Air Refuelling).
Supporto fornito dalle basi aeree impegnate
Sin dall’inizio delle operazioni in Libia, l’Aeronautica Militare ha messo a disposizione sette basi per la condotta delle missioni aeree: Trapani Birgi, Gioia del Colle, Sigonella, Decimomannu, Aviano, Amendola e Pantelleria. Le prime cinque sono quelle maggiormente coinvolte: in esse l’Aeronautica Militare assicura il supporto tecnico e logistico, sia per gli aerei italiani sia per quelli degli altri Paesi partecipanti all’Operazione 'Unified Protector', schierati sul territorio nazionale. In sostanza, il personale e i mezzi della Forza Armata sono impegnati in maniera continuativa per fornire una serie di servizi e attività, che includono l’assistenza tecnica a terra, il rifornimento di carburante, il controllo del traffico aereo, il servizio meteorologico, il servizio antincendio e l’assistenza sanitaria, oltre ovviamente all’alloggiamento del personale.
Rafforzamento del sistema di difesa aerea nazionale e del sistema SAR
Un’altra attività svolta dall’Aeronautica Militare è il rafforzamento del sistema di sorveglianza e difesa dello spazio aereo nazionale, che la Forza Armata già normalmente assicura in maniera continuativa attraverso un sistema integrato di radar e velivoli intercettori. Infatti, i caccia Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle e gli F-16 del 37° Stormo di Trapani sono sempre pronti ad intervenire in caso di allarme dato dai centri di sorveglianza aerea, decollando in pochi minuti per intercettare il velivolo 'sospetto' e contrastare l’eventuale minaccia portata al territorio italiano. Con lo sviluppo della crisi libica il dispositivo è stato potenziato mettendo un maggior numero di velivoli in prontezza operativa. Inoltre, sull’aeroporto di Trapani è stata schierata una batteria antiaerea 'Spada'. Si tratta di una delle batterie in dotazione al 2° Stormo di Rivolto (UD), reparto che assicura l'addestramento e l'efficienza dell'intero comparto missilistico della Forza Armata. Lo 'Spada' è un sistema missilistico per la difesa antiaerea di punto, cioè di aree specifiche come ad esempio un aeroporto, in grado di intervenire contro minacce aeree a bassa e bassissima quota, andando ad integrare il sistema di difesa aerea svolto dai caccia intercettori. Inoltre sulle basi aeree dove operano gli elicotteri del servizio di ricerca e soccorso nazionale, è stato rafforzato il livello di prontezza operativa per l’eventuale attività di ricerca e recupero di equipaggi di volo in difficoltà.
English Summary

ITALIAN AIR FORCE FOR NATO OPERATION ‘UNIFIED PROTECTOR’
Italian Air Force (ITA AF) takes part in NATO Operation ‘Unified Protector’, conducted over Libya under United Nations Security Council Resolutions 1970 and 1973, in order to protect civilians and civilian-populated areas under attack or threat of attack.
The NATO mission consists of three elements: an arms embargo, a No-Fly-zone and actions to protect civilians from attack or threat of attack. Before the transition of command of the operations under NATO, Italian Air Force had ensured its contribute to Operation 'Odyssey Dawn', always under United Nations Security Council Resolutions. Since March 30, 8 Italian Air Force aircrafts have been transferred under NATO Authority within flight operations aimed to create and maintain a ‘no fly zone’ in Libian airspace. Those aircrafts, which are based in Trapani AFB, include 4 Eurofighter involved in combat air patrol missions and 4 Tornado involved in Electronic Warfare (EW) and Intelligence Surveillance Reconnaissance (ISR) missions. Those capabilities are provided by Tornado ECR (Electronic Combat Reconnaissance) and Tornado IDS (Interdiction Strike). Moreover, KC-130J and Tornado IDS of Italian Air Force have been used in air-to-air refuelling missions. Since the beginning of the operations, Italian Air Force has granted the use of seven air bases: Trapani Birgi, Gioia del Colle, Sigonella, Decimomannu, Aviano, Amendola and Pantelleria. The first five bases are involved in current flight operations. Italian Air Force has been providing 24 hours services to support flight operations: logistic support, refuelling, air traffic control, weather service, fire service, first aid service and foreign personnel lodging. In connection with operations, Italian Air Force has decided to reinforce the national air defense system. Eurofighter of 4th and 36th Wings and F-16 of 37th Wing are ready to take off in few minutes in order to intercept and counter any suspicious aircraft and without authorization for the overflight of national airspace. Moreover, a anti-aircraft missile battery SPADA is based at Trapani in order to reinforce the  air defense of the airport. At  air bases where SAR helicopters are normally located, the level of readiness has been raised in order to be ready to search and rescue any  crews in emergency.
Autore: SMA - Ufficio Pubblica Informazione - Magg. Salvatore De Maio - Cap. Stefano Testa
(Aeronautica)
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