



18 APRILE 2011. Il 12 Aprile rappresenta un giorno denso di ricorrenze particolarmente significative per la storia delle attività spaziali. In particolare martedì 12 Aprile 2011 si ricordano due eventi che hanno certamente contribuito a modificare radicalmente la prospettiva dell’Umanità nei confronti del mondo circostante:
- Il 12 aprile 1961, alle ore 6:07 UTC (Coordinated Universal Time) dal cosmodromo di Baikonour a bordo della Vostok 1, il Maggiore dell’aviazione sovietica Yuri Gagarin diveniva il primo essere umano a volare nello spazio. Le sue prime parole furono: “Vedo la Terra. È azzurra”. La missione durò poco più di un’ora. La Vostok effettuò solo un’orbita, atterrando alle ore 7:55 UTC. Una sola orbita, ma che segnò per sempre la storia dell’Umanità. Le stelle non erano più un traguardo irraggiungibile.
- Il 12 Aprile 1981, la NASA effettuava il primo volo dello Shuttle 'Columbia', missione denominata STS-1, decollata alle ore 12:00 UTC dalla piattaforma di lancio PAD 39-A, la stessa utilizzata dal Saturn V per portare gli uomini sulla Luna, del 'Kennedy Space Center' in Florida. Il Columbia atterrò dopo 2 giorni, 6 ore, 20 minuti, 53 secondi presso la Base Aerea di Edwards in California, dopo che l’equipaggio composto da John W. Young (Comandante) e Robert Crippen (Pilota) testò con successo i principali sistemi di bordo e le procedure di sicurezza. A soli 20 anni dal primo volo umano nello spazio, e dopo l’epopea della conquista della Luna, si dischiudevano nuove prospettive prima impensabili: un sistema 'reusable' (riutilizzabile) che volava nello spazio decollando come un missile ed atterrava come un velivolo convenzionale. Una rivoluzione nel sistema di trasporto aerospaziale.
Entrambi questi eventi hanno segnato ciascuno l’inizio di una nuova fase nella storia dell’esplorazione spaziale da parte dell’Umanità, avventura piena di successi ed alcuni tragici eventi, ma che ha comunque aperto prospettive innovative e traguardato lo sviluppo di tecnologie oggi determinanti, non solo nei compiti di sicurezza e difesa a cui l’Aeronautica Militare concorre con professionalità e capacità operative di elevato profilo, ma anche nell’ambito delle attività quotidiane dei cittadini.
Dalla consapevolezza dell’importanza che lo 'spazio' ha assunto e sempre più avrà in futuro, nella prospettiva che le operazioni aeronautiche si estenderanno nel futuro assumendo gradualmente una connotazione aerospaziale, e dalla determinazione della Forza Armata a valorizzare la propria competenza aerospaziale, è stato recentemente costituito nell’ambito dello Stato Maggiore 3° Reparto (Pianificazione dello Strumento Aerospaziale) l’Ufficio Politica Spaziale Aeronautica, con l’obiettivo di determinare le direttrici di sviluppo dell’Air and Space Power (Potere Aerospaziale) nella dimensione extra-atmosferica, nonché seguire gli ambiti di pertinenza assegnati all’Aeronautica Militare.
In particolare, il Piano Spaziale della Difesa, documento che esplicita la strategia del Capo di Stato Maggiore della Difesa nel settore spazio, assegna alla Forza Armata specifiche competenze:
- Volo umano spaziale, che l’Aeronautica Militare sviluppa in cooperazione con l’Agenzia Spaziale Italiana;
- Volo ipersonico e suborbitale;
- Medicina aerospaziale;
- Sviluppo di micro e nano satelliti insieme a sistemi di lancio aviotrasportati per l’autonomo accesso allo spazio;
- Sviluppo della cooperazione con l’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito delle attività presso il Centro Spaziale 'Luigi Broglio' di Malindi.
Gli eventi che in questo giorno si celebrano non sono solo ricorrenze storiche, ma eventi di grande attualità che, a distanza di decenni, ci consegnano ancora oggi testimonianza concreta del motto dell’Aeronautica Militare: “Siderum Virtute Tenus”.
Autore: Stato Maggiore 3° Reparto 'Pianificazione dello Strumento Aerospaziale' - Ufficio Politica Spaziale Aeronautica - Magg. Walter Villadei
(Aeronautica)