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LA MARINA DAL REGNO SARDO AL REGNO D'ITALIA PDF  | Stampa |  E-mail
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Sabato 08 Gennaio 2011 01:00

LA MARINA DAL REGNO SARDO AL REGNO D'ITALIA ricerca commilitoni08 GENNAIO 2011. Nel 2011 ricorre il 150° anniversario dell'Unità d'Italia; constestualmente alla proclamazione del Regno d'Italia nasce anche la Regia Marina. Ripercorriamo insieme gli eventi principali che hanno portato all'attuale Marina Militare.

Il conte Camillo Benso di CavourNel maggio 1860, Giuseppe Garibaldi parte da Quarto, con i piroscafi Lombardo e Piemonte, per la sua spedizione nel Regno delle Due Sicilie. Cavour dispone che venisse seguito da due navi della Marina sarda al comando dell'ammiraglio Carlo Persano. Quando le navi giungono in vista di Milazzo sono avvistate quattro navi borboniche (il Fulminante, il Guiscardo, l'Ettore Fieramosca e il Tancredi) al comando di Vincenzo Sanlazar. I due comandanti trattano fra di loro e le navi borboniche si allontanano. Garibaldi può far sbarcare i suoi uomini a Marsala e iniziare la vittoriosa spedizione che in breve tempo lo portò a Napoli. Contemporaneamente si sviluppavano gli avvenimenti che portarono ai referendum di annessione dei vari Stati italiani al Regno di Sardegna.

Il 17 novembre 1860 vengono unificate le Marine sarda, borbonica, toscana e pontificia e, il 17 marzo 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia da parte del Parlamento di Torino, nasce la Regia Marina. Nel 1861, all'indomani dell'istituzione del nuovo Ministero della Marina, il conte Camillo Benso di Cavour, allora Presidente del Consiglio e Ministro della Marina, afferma:

"...voglio delle navi tali da servire in tutto il Mediterraneo capaci di portare le più potenti artiglierie, di possedere la massima velocità, di contenere una grande quantità di combustibile. [..] Consacrerò tutte le mie forze e ciò che posso aver conquistato d'influenza parlamentare, affinché l'organizzazione della nostra Marina Militare risponda alle esigenze del Paese".

L'appena nato regno d'Italia dispone di una flotta con un buon numero di legni a vela e a vapore, tuttavia l'Armata Navale, come si chiamava, a quei tempi, la Squadra navale, é il risultato dell'unione di più marine eterogenee: ciò ne limita inizialmente le possibilità e capacità operative. Cavour elabora un programma che prevede lo scioglimento dei Ministeri di Marina di Napoli e di Sicilia, la riorganizzazione di tutto il personale militare e civile, la costituzione di tre dipartimenti marittimi (Genova, Napoli, Ancona) e la costruzione, a La Spezia, di un moderno ed efficiente arsenale.

Nuove unità sono impostate nei cantieri italiani: le fregate corazzate di 2^ classe Principe di Carignano, Messina, Roma, Venezia, Conte Verde, tutte con scafo in legno. Le due fregate corazzate di 1^ classe, il Re d'Italia e il Re di Portogallo, sono commissionate negli Stati Uniti. Dai cantieri francesi vengono varate le fregate corazzate Ancona, Castelfidardo, Maria Pia e San Martino; le corvette corazzate Formidabile e Terribile; le cannoniere corazzate Palestro e Varese. In Gran Bretagna é commissionato l'ariete-corazzato Affondatore, una delle prime navi a torri della storia navale.

APPROFONDIMENTO:
Nell’ottobre del 2007 a Cherasco si è tenuto un convegno da cui è scaturita una pubblicazione edita dall’Ufficio Storico della Marina Militare dal titolo ATTI DEL CONVEGNO - "LA MARINA DAL REGNO SARDO AL REGNO D’ITALIA" - CHERASCO, 20 OTTOBRE 2007 – PALAZZO COMUNALE, allegata come supplemento al Bollettino d’Archivio- Dicembre 2009. La pubblicazione presenta nove contributi che descrivono uomini, istituzioni, navi, crociere, tecnologie:

* La Marina come strumento di politica internazionale dal Ducato di Savoia al Regno d'Italia (Francesco Mezzalana);
* L'Istituto Idrografico della Marina e la navigazione nel XIX secolo (Paola Presciuttini);
* Viaggi e missioni demma Marina nel Regno di Sardegna (Edoardo Gautier di Confiengo);
* Le campagne oceaniche della Regia Marina dall’Unità al Primo Novecento (Enrico Stumpo);
* Il naviglio dell'ultima Marina sarda (1815-1861) e della prima Marina italiana (Pierangelo Manuele);
* Le nuove tecnologie, il vapore (Vittorio Marchis);
* La Marina mercantile del Regno d’Italia (Francesco Zampieri);
* I Padri Trinitari di Torino e il riscatto degli schiavi del Regno di Sardegna (Luigi Griva);
* Ufficiali e marinai della Marina sarda: uno sguardo sulle istituzioni formative nell'età della Restaurazione (Gustavo Mola di Nomaglio, Roberto Sandri Giachino).
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Ultimo aggiornamento Sabato 08 Gennaio 2011 23:59
 

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